Camera Jana


La camera Jana offre i suoi 17 mq per rigenerarti dai ritmi quotidiani.
Gli interni, apparentemente minimal, con pareti bianche o effetto cemento, fanno da sfondo ad alcuni pezzi ricercati e dai colori più decisi.
La consolle che sembra un carrellino, l’armadio ad angolo ottenuto da una vecchia credenza che in passato conteneva le vecchie stoviglie della mia cara nonna, sgabello in legno riciclato come comodino su cui scende un lampadario di design, panca in legno riciclato ai piedi del letto, Tv a schermo piatto.
La testata del letto è una vecchia scala in ginepro, i cui gradini tendono un filo di lana, così da omaggiare l’artista Maria Lai che, con quel filo voleva rappresentare il forte legame con la sua terra, sentimento condiviso dalla nostra gente.
La camera Jana affaccia su un balconcino dove potrete godere di una piccola visuale sulla valle e passare romantiche serate, magari accompagnate da un buon vino.
Per il bagno della camera Jana ho scelto pareti effetto cemento e arredi minimal, dove certamente non mancherà il confort.

Camera Acchiappasogni


E’ sempre il bianco delle nostre falesie ad ispirarmi anche nella scelta dei colori della camera Acchiappasogni.
Travi in castagno e canne bianche incorniciano il soffitto.
Pareti rustiche, dove gli spigoli lasciano spazio a forme armoniose, letto a baldacchino in legno e armadio appeso al muro, così da sembrare un quadro, e realizzato a mano da artigiani locali.
In questa camera c’è un tocco speciale, quello delle mani mie e di alcuni cari amici, con i quali ho realizzato le applique e la piantana, entrambe in legno di frassino.
La loro semplicità racchiude la loro bellezza!
Infine una consolle con specchio, Tv a schermo piatto, sedia e condizionatore.
Per il bagno che servirà la camera Acchiappasogni ho scelto colori tenui e raffinati, così da ottenere un’atmosfera intima e rilassante.

Camera Maestrale


17 mq, pareti panna con finitura rustica, 2 letti singoli da unire all’occorrenza per ottenere un ampio letto matrimoniale, consolle-tavolo antico in ginepro, un tempo utilizzato come base per produrre il nostro pane tipico, “Su Pistoccu”, specchio, sedia a dondolo, Tv a schermo piatto, armadio a muro creato con l’impiego di materiali riciclati.
Per il bagno della camera maestrale ho scelto i colori della nostra isola: il legno lavorato dalla risacca come il bianco calcare delle falesie e l’azzurro intenso di alcune pareti come i fondali dei nostri mari.
Ho giocato con i contrasti dei colori e con i materiali naturali per ottenere un risultato davvero originale….il nome “maestrale” l’ho scelto perché è il vento che caratterizza la Sardegna… e le giornate d’estate… mentre in altre coste porta mare mosso e tempo non proprio ideale per un bagnetto rilassante, nel nostro golfo significa cielo terso… mare piatto… e boccata d’aria fresca!

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